Poesia e Scienza
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Incontri Poesia Scienza

Libreria Odradek
via dei Banchi Vecchi 57
Roma

Mercoledi 8 Novembre 2000
ore 18

UN CERTO SGUARDO

Interrogazioni della poesia alla scienza

promosse da Piera Mattei

LA LUCE

Intervengono:
Francesco De Martini
(Ordinario di Ottica Quantistica
dell'Universita La Sapienza)

Enrico Castelli Gattinara
(Filosofo)

UN CERTO SGUARDO Introduzione di Piera Mattei

Pensiero teso all'invenzione, cioè a trovare ciò che c'è, ma ricreandolo nel momento che viene detto, quindi nella doppia accezione, originaria e storica del termine.
Mediazione di quello che, solo in questi ultimi anni, da alcuni, viene considerato pensiero debole.
Un certo sguardo disposto a vedere: poeti e scienziati non sanno mai abbastanza di quanto è nella loro esperienza. Volontà di dirlo, di scriverlo, quindi di trovare un linguaggio, di qui la denigrazione che il senso comune e chi sa vivere esercita verso scienziati e poeti.
La difficoltà di questi linguaggi,
anche se, la purezza, la semplicità e la sintesi, sono obbiettivi che si propone l'un ambito e l'altro.
Ma certo la realtà è riottosa.
Viceversa, esiste una volontà elitaria, uno snobismo di queste categorie, che mirano più che al successo, alla gloria.
Sono tentati di mistificare, come per tutte le categorie d'eccellenza, vedi la santità, disperazione di non essere compresi

Del resto la poesia alla quale ci riferiamo è la così detta poesia oggettiva, o il sostrato soggettivo della poesia lirica, ad esempio la concezione della natura, sottintesa dalla lirica leopardiana.
Il poeta al quale ci riferiamo è quello che rivolge lo sguardo fuori piuttosto che dentro di sé o che si ascolta vivere nei ritmi dell'universo: spazio, tempo, mutazione, rispecchiamento. Là dove il poeta usa insomma categorie che ha in comune con la scienza.

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