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Presentazione Pagine



Pagine, quadrimestrale di Poesia internazionale, entra col prossimo numero nel suo sedicesimo anno. Non ha mai interrotto la pubblicazione e conserva con i suoi inizi una sostanziale coerenza d'indirizzo e finalità.
E' nata a Roma nel 1990, per l'iniziativa di Vincenzo Anania, Daniela Attanasio, Fabio Ciriachi, Anna Gradenigo, Sara Zanghì, proprietaria l'associazione culturale Zone, con direzione collettiva e un programma pluralista:"in una fase storica segnata dall'invadente dibattito tra i seguaci del simbolo e quelli dell'allegoria, alla sommarietà dei tagli netti con cui le due parti cercano di omologare – o dentro o fuori gli schieramenti – le tante voci che ambiscono a più autonome e originali collocazioni, Pagine risponde proponendo la pluralità delle fisionomie, la sfumata ricchezza dei lavori in corso...(dall'editoriale del numero 0, novembre 1990) ".
Al quarto numero, dei cinque fondatori rimase solo Vincenzo Anania, da allora direttore unico, affiancato da un certo numero di collaboratori fissi: traduttori, critici e poeti.
La rivista ha il formato di un giornale, una pagina larga che dà visibilità al linguaggio della poesia. Ospita soprattutto poesia contemporanea di poeti viventi, traduzioni originali di autori stranieri con una scelta di testi inediti per l'Italia, autori poco o mai apparsi in rivista, poeti dialettali, poesia esterna ai luoghi e agli ambiti tradizionali: poesia dalle carceri, poesia di zingari, poesia in rapporto alla musica, in rapporto alla follia.
Il ruolo della critica è discreto e soprattutto non di tendenza, "nella convinzione che competa alla scrittura poetica il presentarsi e disvelarsi al fruitore e che la mediazione del critico sia da collocare soltanto dopo il libero incontro tra testo e lettore (editoriale gennaio-aprile 1991)". Gli autori vengono presentati con una breve nota biografica, una dichiarazione di poetica, una foto ma soprattutto con un'attenta scelta dei loro testi, accompagnati da traduzione a fronte per gli autori stranieri (la rivista è particolarmente attenta alla qualità delle traduzioni).
Senza mai dimenticare il confronto con le grandi letterature occidentali (in lingua inglese, francese, spagnola e tedesca) l'impegno è per l'avvicinamento della poesia di culture lontane. Pagine intende dare molte energie in questa direzione: ha infatti pubblicato e tradotto la poesia di poeti africani, indiani, antillani, ucraini, lituani e continua in questo impegno al quale ha aggiunto di recente quello di presentare la nuova poesia in lingua italiana di stranieri immigrati.