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Piera Mattei traduce MICHAEL BLUMENTHAL

Michael Blumenthal,
ha pubblicato varie raccolte di poesia, tra le quali
Sympatetic Magic (1980), Days We Would Rather Know (1984), Laps (1984).
Avendo deciso di allontanarsi dagli Stati Uniti, ha trascorso alcuni anni in Ungheria, attualmente vive tra Berlino a Austin.

In Assisi

This morning, in Assisi, I woke
and looked into my wife's face
and thought of Saint Francis:
how he explained to Brother Leo
that Perfect Joy is only on the Cross,
how he told him that, if they should come
to the Convent of Saint Mary of the Angels,
soaked with rain and frozen by the cold
and soiled with mud and suffering
from hunger, and if they should knock
on the gates and a porter should come out
and beat them over the head with a knotty club
and throw them down into the mud and snow
and cover their bodies with wounds, only then
might they know Perfect Joy. And I thought
of how Saint Anthony converted the heretics
by talking to the fishes, and of how blood flowed
from a picture of Saint Francis's stigmata,
and of the beautiful death of Brother Bernard.
And I looked again into my wife's lovely eyes,
both green and grey at once in the Umbrian light,
and swore to myself, rolling over beside her,
that I would never be a man who flings his body
like dirt against the thorns, that I would never
lie down to sleep on a bed of stone; that,
if I were ever fit to preach to the birds,
I would sing to them in praise of their wings,
I would urge them to fly off in all directions
at once, over the trees and the hills and
the lustful bodies of small animals. And this
is how it was this morning, when—after
making love in the large bed—we walked
through the Porta dei Cappuccini toward
the Eremo delle Carceri, where Saint Francis
is said to have blessed the birds, and past
the thousandyearold oak, now supported
by steel bars, and watched the white doves
kiss atop the stone balustrade. And I looked
at my wife, and praised her body and my body
and all the bodies of this earth for what pleasure
they can give. And I bathed my eyes in salt,
as Saint Francis did, for the little love we find
and how we cling to it and how, once we find it,
we live constantly in dread of losing it, as
the Buddhists say. And I blessed this life
once more for what it has given me, and
for what it has failed to give me, and will
fail again tomorrow. And I held my wife
in these dust driven arms and spoke to her
in this one language I know so well: the old oak
creaking in the blessed air, the pious fishes
singing in the stream, this all I know of Perfect Joy,
and all the white doves kissing in its name.

In Assisi

Stamattina, in Assisi, mi sono svegliato
e ho guardato nel volto mia moglie
e ho pensato a San Francesco:
come spiegava a Fratello Leone
che Perfetta Letizia è solo nella Croce,
a come glielo diceva, che se loro fossero giunti
al Convento di Santa Maria degli Angeli,
inzuppati di pioggia e gelati di freddo
e sporchi di fango e patendo
la fame, e se avessero bussato
alla porta e il guardiano fosse uscito
per picchiarli sulla testa con un nodoso bastone
e li avesse gettati nella poltiglia di fango e neve
- ricoperti i loro corpi di ferite - solo allora
avrebbero conosciuto la Perfetta Letizia.E pensavo
a come Sant 'Antonio convertì gli eretici
parlando ai pesci, e come il sangue sgorgava
da un quadro delle stimmate di San Francesco
e della bella morte di Fratello Berardo.
Guardai di nuovo negli occhi belli di mia moglie
verdi e grigi nella solarità umbra,
e giurai a me stesso, girandomi al suo fianco,
che mai sarei stato l'uomo che getta il corpo
come immondizia ai rovi, che mai
avrei dormito sul letto di pietra, che
se mai avessi provato a predicare agli uccelli
sarebbe un canto in lode delle loro ali,
e li avrei esortati a volare in tutte le direzioni
insieme, sopra gli alberi, le colline e
i corpi smaniosi di piccoli animali. Ecco
così andò quella mattina, quando - dopo
avere fatto l'amore sul grande letto,camminammo
attraverso la Porta dei Cappucini,verso
l'Eremo delle Carceri, dove si dice passando
San Francesco abbia benedetto gli uccelli, e
accanto alla quercia vecchia di mille anni, sorretta
da aste di ferro, e guardavo le bianche colombe
che si baciavano sulla balaustra di pietra.Guardavo
mia moglie e rendevo lode al suo corpo e al mio
e a tutti i corpi di questa terra, per il piacere
che possono dare. Bagnai i miei occhi nel sale,
come fece San Francesco, per il piccolo amore che troviamo
e come a quello ci attachiamo e come, una volta trovato
costantemente viviamo nella paura di perdelo, così
dicono i Buddisti. Benedicevo questa vita
ancora una volta per ciò che mi aveva dato, e
per ciò che non è riuscita a darmi oggi, né
riuscirà a darmi domani. Tenni mia moglie
in queste braccia di polvere e le parlavo
nel linguaggio che conosco così bene: la vecchia quercia
oscillante nell'aria benedetta, i pesci pii che cantavano
nel torrente, tutto questo conosco della Perfetta Letizia,
e tutte le bianche colombe che nel suo nome si baciano.

Traduzione di
Piera Mattei